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Clio Cup Italia by Renault
1
Cristian Ricciarini
186
2
Giancarlo Lenzotti
172
3
Ronnie Marchetti
128
4
Nicola Rinaldi
112
5
Aron Smith
78
6
Daniele Perfetti
74
7
Jeff Smith
62
8
Emanuele Balestrero
48
9
Guglielmo Pipolo
42
10
Alessandro S. Scalera
34
11
Stefano Zanini
24
12
Federico Gioia
24
13
Liam Denning
12
14
Luciano Gioia
10
15
Ezio Muccio
10
Alpe Adria Cup by Renault
1
Cristian Ricciarini
48
2
Mathias Schlappi
32
3
Dan Liposcak
24
4
Stefano Zanini
22
5
Bernhanrd Auinger
20
6
Juger Schmarl
12
7
Andreas Mayerl
9
8
Luka Pirjevec
8
9
Renè Leuttegger
4
10
Milan Haring
3
11
Daniele Pasquali
0
12
Clavdija Seneka
0
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Intervista 2011 - parte1
venerdì 14 gennaio 2011
Cristian ha salutato il suo 2010 agonistico con soddisfazione e rammarico al tempo stesso. Imageveloce pilota aretino ha concluso la stagione della Clio Cup Italia con il “titolo” di vece campione, conquistando 4 vittorie 3 pole position e tre best lap in gara. Non vanno poi dimenticati i due successi di prestigio che Cristian ha raccolto nelle gare one-shot a Brno (Rep. Ceca) e Hockenhaim (Germania), nelle due gare che hanno rappresentato la premessa al Campionato Europeo che si disputerà in questa stagione. Nella lunga lotta al titolo italiano Ricciarini si è confrontato con il compagno di team Lenzotti ed ha pero il titolo per un soffio, a causa di episodi controversi che hanno creato qualche perplessità, visto l'accanimento dimostrato nei confronti del driver aretino.
Cristian ci racconta, minuto per minuto, il 2010 e ci svela le prospettive per il futuro prossimo in un'interessante faccia a faccia. Sei soddisfatto del 2010 o hai qualche rammarico?
“Nessun rammarico, ho guidato sempre al massimo, con la mia squadra, la Composit, che ha sempre creduto in me e mi ha dato materiale al top, quindi nessun rammarico per quello che abbiamo fatto. Non va dimenticata neanche la grande bravura ed esperienza del mio compagno di tea Giancarlo Lenzotti, che mi è succeduto nell'albo d'oro.”

Sul finale di campionato al Mugello ti hanno penalizzato, prima, per una non conformità tecnica banale, legata ad un particolare estetico della tua Clio e poi in gara ti hanno nuovamente rallentato. A Imola c'è stato un altro episodio controverso in partenza, con un contatto, in cui sei stato penalizzato. Tanti indizi costituiscono una prova. Si sono accaniti nei tuoi confronti?
“Gli episodi sono diversi e vanno analizzati singolarmente, anche se qualche sospetto è venuto a molti. Una cosa è certa. L'organizzatore non voleva che io gareggiassi più nell'italiano perché uccidevo il campionato. Mi vedono un gradino sopra rispetto a molti rivali.”

Per quanto riguarda l'incidente di Imola al via cosa è successo? Al via un avversario (Gioia) ti ha toccato e siete volati fuori entrambi e tu sei stato penalizzato. Hai poi dimostrato grazie al camera car che tu non avevi colpe.
“Ad Imola ho subito una penalizzazione che mi ha impedito di tentare ogni assalto al titolo. Mi hanno penalizzato con un drive trought (passaggio a velocità ridotta nei box) ed alcuni rivali piloti, o aspiranti tali, mi hanno accusato di essere eccessivamente determinato…… Successivamente ho mostrato le riprese fatte dall'interno della mia vettura, in cui è chiarissimo come mi sia comportato in modo super corretto, com'è mia abitudine fare. Si vede chiaramente che oltre a non andare a cercare nessuno, sono io ad essere speronato.”
 
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